Oddati: primarie, il Sindaco non ha perso
«La segreteria neo-eletta ora rispetti chi ha perso»
(di Antonella Scutiero da il Roma)
«Primarie bulgare, mi aspetto che qualcuno si scusi». Dopo la disorganizzazione emersa durante le primarie e la conclusione definitiva dello spoglio, l’assessore comunale Nicola Oddati (nella foto), candidato della mozione Bersani nella lista capeggiata dal sindaco Iervolino, si scaglia contro chi «per giorni ha lasciato che circolassero notizie false, lasciando credere che la lista guidata dal primo cittadino avesse subito una sconfitta pesante, e nessuno si è preoccupato di far emergere la verità con chiarezza». Assessore, qual è il suo giudizio sulle primarie?«Purtroppo la mia opinione è viziata da quello che è avvenuto. È senza dubbio positivo che tanta gente sia tornata al voto, con una partecipazione composta e numerosa. Ma ci sono stati forti problemi organizzativi, ad esempio nel mio collegio abbiamo registrato gli episodi di violenza di Piscinola e i disguidi con le schede, in numero insufficiente, a Marianella. Questo ha viziato il risultato elettorale e, diciamoci la verità, se fosse accaduto a Fuorigrotta non sarebbero stati signorili come noi».
La Iervolino è stata data come la grande sconfitta di queste primarie…
«Io proprio non capisco, si è assunto una sorta di “comportamento bulgaro” alla rovescia. Prima si sarebbe tutelato il sindaco, ora lo si è buttato nell’arena. Per 4-5 giorni si è alimentata l’idea di una sconfitta pesante della lista guidata dalla Iervolino rispetto alle altre. Ma noi sapevamo che non era così in base ai dati raccolti domenica sera. Avevamo questo risultato: 5100 voti per la lista Amato, 4830 per noi, 4590 per Amoretti. Poi ci siamo ritrovati con un dato capovolto, i voti nostri erano assegnati ad Amoretti e viceversa. Abbiamo fatto notare il problema, ma alla stampa sono arrivati numeri molto gonfiati sulle altre liste. E dire che ho chiesto al segretario eletto di controllare prima di diffondere dati, ma questo Pd sembra stritolare i suoi protagonisti per stare sulla notizia. A chi giova l’accaduto?».
Appunto, a chi giova?
«Si è alimentata una discussione che non andava alimentata. Spero che adesso il nuovo segretario regionale metta a punto un sistema di regole che faccia sentire a casa i componenti del partito».
Secondo lei c’è qualcuno a cui quei dati falsi hanno fatto comodo?
«Le commissioni sono composte tenendo conto delle sensibilità interne, è un gioco di reti incrociate e convenienze, ma alla fine si dovevano solo contare i voti. È certo che si è evitato di dire la verità, non so di chi sia la responsabilità. Ma i nuovi vertici devono avere rispetto per chi ha vinto e chi ha perso».



Il Sindaco non ha perso? Ma se sono anni che ha perso la testa||||