Pdl sotto choc, rispuntano Caldoro e Calabrò
Per Cosentino candidatura lontana, spazio anche a Viespoli. Oggi il caso sul tavolo di Berlusconi e Fini
(di Gerardo Ausiello da il Mattino)
I vertici nazionali del Pdl rimescolano le carte e cercano un nuovo nome per la presidenza della Regione, ma il partito campano non molla. A determinare la svolta è l’inchiesta giudiziaria in cui risulta coinvolto il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, da tempo in pole position per la candidatura a governatore. A questo punto i dirigenti romani si guardano attorno e non escludono nulla.
Sul tavolo dei coordinatori nazionali Ignazio La Russa, Denis Verdini e Sandro Bondi figurano una serie di ipotesi. C’è il nome dell’ex ministro socialista Stefano Caldoro, gradito ai vertici romani e all’Udc, con cui è aperto il dialogo ‘per raggiungere un’intesa in vista delle elezioni di marzo; la seconda opzione è quella di Gianni Lettieri: il presidente dell’Unione Industriali era stato indicato mesi fa direttamente dal premier Silvio Berlusconi durante l’assemblea di Confindustria a Città della Scienza; Lettieri si era però dichiarato indisponibile per non sovrapporre la sua eventuale candidatura a quella di Cosentino. Il terzo papabile è il sottosegretario al Welfare Pasquale Viespoli; di area Ari, vicino al presidente della Camera Gianfranco Fini, potrebbe spuntarla in base alla logica delle quote: se nel Lazio dovesse prevalere una scelta di area Fi (la sfida è tra Renata Polverini e Antonio Tajani), Viespoli sarebbe infatti il favorito in Campania. Nelle ultime ore, poi, è tornato a circolare con insistenza anche il nome del senatore Raffaele Calabrò. Il caso sarà tra gli argomenti al centro del vertice in programma stamane a Montecitorio tra Berlusconi e Fini (che nelle ultime ore, in tv, aveva ribadito: «Alcune candidature sono inopportune»). Un faccia a faccia che precede l’incontro a tre con Umberto Bossi che dovrebbe servire a sciogliere gli ultimi nodi legati alle Regionali. Non è escluso che dal confronto di oggi possa giungere la soluzione a una vicenda che tiene banco ormai da settimane alimentando tensioni e polemiche.
A livello locale il dibattito s’infiamma: il Pdl campano, in un documento, esprime «fraterna solidarietà a Cosentino nella convinzione che presto si dimostrerà l’assoluta estraneità del coordinatore regionale dalle ipotesi di reato contestategli. Resta inteso – conclude la nota – che non consentiremo alcuna strumentalizzazione politica dell’iniziativa intrapresa dalla magistratura». Il deputato Amedeo Laboccetta, che in mattinata aveva difeso l’impegno del centrodestra contro la camorra, ribadisce: «La delegazione parlamentare campana non è certamente collusa con la malavita organizzata. Se la sinistra pensa di poter sfruttare questo argomento in campagna elettorale, perde tempo. Vinceremo comunque ma bisogna decidere il nome entro 48 ore». Il deputato Marcello Taglialatela si dice «pienamente solidale con Cosentino e del tutto incredulo nei confronti delle accuse mosse dai pentiti. Oggi la classe dirigente locale sarà a Roma per decidere insieme, com’è sempre accaduto finora, partendo dalle valutazioni che Nicola farà. Alle prossime elezioni il consenso dei cittadini dovrà esprimersi sui risultati dell’azione di governo del centrosinistra, non su altro». Infine il senatore Pasquale Giuliano che, rispetto alle indagini sul sottosegretario, si mostra prudente: «Per il momento siamo nel campo delle ipotesi, sembrerebbero cose risalenti ad almeno quindici anni fa. Aspettiamo di leggere gli atti»

Da sceriffo a cavaliere
L’effetto De Luca c’è ma la sinistra non più
Allo “sceriffo” restano solo i sogni
Il Mezzogiorno dopo Berlusconi
Se nel Meridione irrompe il «fallimento politico»
attenzione: Calabrò l’ho detto io domenica!
Ignazio detto il Mago, allora…
oppure questo blog è molto più seguito di quanto immaginiamo (vedi Macry) e qualcuno pur di mettere carne fresca a cuocere ha “scippato” l’idea
poco male
Si, ma non toglie nulla alla tua previsione.Se non ci fosse stata non avrebbero “scippato” nulla.
L’on. Cosentito sarà un candidato per queste Regionali, soltanto che le persone non lo voteranno perché il motivo che è timbrato dalla illegalità, a pensare che il PdL si preparava a spendere i fondi Provinciali per la campagna elettorale a favore del candidato del PdL. Giuseppe Formisano
comunque io non dò affatto per scontato il ritiro di Cosentino, anche perchè nel caso dovrebbero chiedergli di rinunciare all’incarico di governo ed coordinamento regionale pdl,
o no?
Ignazio, il governo è andato sotto due volte oggi, il cav. non si fa vedere: telefona;incontra Fini e la situazione resta come prima…La Lega sembra volere il Veneto più per un casus belli che per conquistare la Regione…. ( Galan da li non si muove .E se si muove lo fa con una lista civica appoggiata dal centro e parte del PD..) Sarà un miracolo se per Natale avremo ancora questo governo , dice Alfredo ( il mio salumiere).Sai, Ha un grosso interrogativo in testa ( pure bello pesante..) : non riesce a capire tutte ste manovre e la fuga al centro di diversi peones..Proprio non riesce a spiegarselo…
Forse qualcuno sta poco bene..Chissà..Questo sempre a parere di Alfredo.Ovviamente
Si, ma – come dice Ciro (il mio giornalaio) – alla fine tutti quelli del PDL sanno che quando il Cav. mette la faccia, quasi un italiano su due lo vota. Ed è solo grazie a questo che loro stanno dove stanno.
Nessuno escluso.
Fammi la cortesia, chiedi al tuo giornalaio , da parte del mio salumiere, se il Cav. non ci mette la faccia, proprio in senso fisico, che succede?Quel voto su due, dove va?
Sono certo che Ciro, informatissimo com’è, saprà certamente rispondere.
Ciro dice che quando il Cav. deciderà di ritirarsi alle Bermuda, ci sarà uno scatafascio politico ed il primo a goderne sarà proprio lui (quando c’ero io i governi duravano 5 anni; ora sono tornati 20 partiti; etc etc).
Ciro dice che il PDL si scioglierà alla prima tornata elettorale che capiterà; i vari capetti in pectore si renderanno conto che “quando c’era lui” era tutta un’altra cosa, “che fessi siamo stati!”, “ma perchè questi non ci votano più?”, “mammaaaa!!”, e cose del genere
Ciro dice che dei voti che andavano al Cav, al massimo un terzo resteranno al PDL, gli altri si spalmeranno tra Lega, Casini&Rutelli e i partiti di destra che riprenderanno quota.
Alfredo che ne pensa?
Alfredo, mi prega di dirti che “quando c’era lui” non gli piace per principio.Non so perchè, ma quando sente questa frase diventa idrofobo..Cqm, pensa che lo scatafascio riguarderà solo il PDL ( di fatti è già iniziato).I voti del cav. sono voti moderati di centro.E’ facile che qualcuno, ma non tanti, vadano alla Lega ( che pure ha i suoi guai con il “core” del suo elettorato per la sicurezza e , sopratutto, e per la crisi.Sono assai delusi da Tremonti..) , il resto non si muoverà da li.A destra, se vogliamo chiamare così il neo gollismo ( non è una cattiva parola , mi ha detto Alfredo) di Fini si raggrumeranno grosso modo i voti già di AN.
E che da qui alla prox tornata elettorale mancano 5 mesi , in cui, è convinto, accadranno molte cose.E diverse già stanno apparendo all’orizzonte ( la riforma sul processo breve o riforma Ghedini-Fini o Fini-Ghedini..)che ,lui dice, non passa.O se passa non passa come vorrebbe l’avvocato del cav..Perchè se questo “non appare” che la fanno a fare?
Il proliferare, dei partiti è una conseguenza di questa legge elettorale.Un bel proporzionale con un adeguata soglia di sbarramento elimirebbe il problema, pensa lui.Lui, sempre lui, prega te e Ciro di non parlagli di maggioranze rissose dovute al proprozionale.Non sarebbe il caso..
Dice Ciro:
- se Alfredo fosse di destra, una volta uscito di scena Berlusconi che garantiva la vittoria, voterebbe ancora Fini e PDL?
Secondo Ciro, l’elettorato ex AN in parte si è berlusconizzato/gasparrizzato, ma in parte si è turato il naso. E Fini ormai mica lo reggono molto quelli.
Invece, sempre secondo lui, anche nel centrosinistra cambierà qualcosina quando non ci sarà più l’orrido Cav. a fare da catalizzatore del marketing politico dei radical-forcaioli del PD e di Di Pietro (che considerare di sinistra è decisamente comico). Ecco, Di Pietro è un fenomeno che Ciro auspica possa sciogliersi velocissimamente senza l’uomo di Arcore sulla ribalta.
Ah, anche Ciro è sostenitore del proporzionale ma con sbarramento alto.
Manda i suoi saluti sia a te che ad Alfredo.
Scusa , la prima domanda , consentimi, è assurda.Qui non è in discussione la presenza sulla scena politica di Fini, che è giovane, diciamo, e gode di ottima salute.A maggior ragione, come sostiene , Ciro la “berlusconizzazione” dell’elettorato di AN alla fine di questa sbornia, ha due possibilità , in coerenza con quanto detto da Alfredo : o resta al centro o resta con Fini.Non pensa che vada più a “destra”, anche perchè più a destra c’è la Santanchè e Storace, due “creature” del cav, che non hanno una lira..
Di Pietro, è letteralmente un “fenomeno” politico, il capolavoro di Veltroni.Sopravviverà al Cav?Questo non lo so.Cmq, intercetta una domanda di legalità e di rispetto delle regole che è sempre stata presente .Sul PD Alfredo, dice di non preoccuparsi : basta non prenderlo in considerazione.Infine,sul processo breve, Alfredo, incartando le uove paesane con un giornale di paio di settimane ( lui si informa cosi..)pensa che forse quelli del PD rifaranno lo stesso scherzetto dello scudo fiscale : si assenteranno e/o usciranno dall’aula.Sai com’è D’Alema aspira a fare Mr. Pesc..E’ stravagante come per lo scudo fiscale che vide l’assenza di numerosi deputati del del PDL anche per questo provvedimento, l’unica opposizione che ci si può attendere, per motivi interni, è quella di parte del PDL stesso.Però a pensarci bene non lo è tanto: il presidente a vita del PDL fa i voti con la camorra (cosi dicono i giudici) e i soldi con l’anticamorra( Gomorra di Saviano è edito dalla Mondadori).Un vero diavolo.
Ricambiamo i saluti.
Io sono abbastanza d’accordo, Ciro ci tiene però a precisare sulla destra e Fini.
In sostanza lui dice che quando non ci sarà più Berlusconi, chi erediterà il PDL si prenderà una scatola vuota (per quanto relativamente vuota): il partito si assesterà a suo dire intorno al 20%.
Tra i topi che abbandoneranno la nave, gli ex-aennini in parte resteranno a fare a mazzate con le varie correnti ex-forzaitalia che proveranno a mostrare i muscoli anche senza il Cav. (i formigoniani, gli scajoliani, i sudisti,…); in parte se ne andranno con Storace&Co (Alemanno in primis).
Ignazio, di a Ciro, per favore, che quando non ci sarà più Berlusconi
non ci sarà più il PDL , altrimenti detto, il partito del predellino.Su questo punto Alfredo, dice di essere stato chiaro.Vi prega di ricordare come nacque la Destra di Storace e da chi fu subito legittimata e il gelo ( l’ennesimo) tra Fini, che dovette patire una scissione eterodiretta e il Cav?Quello fu, in buona sostanza uno “scherzetto” del secondo al primo per indebolirlo politicamente.Ciro sostiene che molti del PDL andranno lì anzichè restare con Fini?Liberi di farlo.Alfredo, invece, non ne è tanto sicuro.Capita quando si hanno delle visioni differenti
Figurati, Ciro è un vecchio liberale disincantato: sulle visioni differenti è tollerante più della media.
Per ritornare in topic :
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/cosentino-candidato/resto-candidato/resto-candidato.html.
Cosentino dice pubblicamente, che ha parlato con il Cav . che ha preso atto della sua autocandidatura ( in effetti, non mi ricordo che in precedenza Berlusconi lo abbia candidato).Domani Fini parlerà e dirà il contrario.
Insomma,tutti parlano pubblicamente di e su questa storia.Tutti eccetto uno: Silvio Berlusconi.Ha perso la lingua?Non può parlare?Basterebbe una sua parola per chiarire tutto..Parola che al momento manca…
Il fantastico Fabio Granata ha appena detto da Santoro che non solo non si deve candidare ma che non è opportuno che resti al governo.
Bum!
Granata è un finiano di ferro.Avrebbe dovuto spiegare perchè lo hanno candidato e perchè lo hanno nominato sottosegretario.Cmq, dalla trasmissione si è capito che la di verità ( o una sua parvenza) può venire solo dal processo.Anche Rosaria Capacchione ha rilevato delle incongruenze nelle dichiarazioni di Vassallo.
Vedremo.
Ma sei un dietrologo da competizione!
Ma no.Quale dietrologia.Lo sanno tutti che Granata è molto vicino a Fini:
http://www.loccidentale.it/articolo/fabio+granata,+uomo+di+fini,+svela+strategie+politiche+al+sud+ma+soprattutto+del+pdl.0075953
Si, lo so che è un finiano.
Mi riferivo alle ragioni per le quali è stato candidato ed alle quali ti riferivi.
Comunque, mi sa che Cosentino a questo punto bluffa:
- se venisse eletto, rinunciando obbligatoriamente all’immunità della Camera, sarebbe subito arrestato, visto che la richiesta del gip è quella.
- lui stesso ieri sera, nel ribadire di essere sempre in corsa, ha dichiarato “Non saranno brevissimi i tempi per la scelta, ma la mia candidatura non nasce dal nulla, è espressione dell´intera Campania e qualsiasi scelta diversa dovrà tenere conto delle indicazioni del territorio”.
Ergo, vuole pilotare comunque la nuova candidatura ed ha chiesto al Cav. di salvare la faccia e fare tutto con calma.
Tutto questo dimostra:
- il potere che Cosentino ha su Palazzo Grazioli e Palazzo Chigi
- Berlusconi è pilatesco in maniera imbarazzante e se ne frega di intervenire in una situazione di tale gravità
È l’ultimo giro di pista e muoia Sansone con tutti i filistei?
Nessuno dice le ragioni della candidatura e della nomina di Cosentino a sottosegretario.Quando è stato candidato con Fini, la sua presenza nella lista prima e nel governo poi non creava imbarazzo.Poi, ha deciso di candidarsi e apriti cielo.
Anche io sono convinto che sull’incontro di ieri a Palazzo Grazioli
Cosentino abbia bleffato.
Sull’ultimo giro di valzer aspettiamo che succede in Parlmento sul disegno di legge sul processo breve .E vediamo se una volta approvato
il Colle lo firma.Ho qualche dubbio.Mi sa che oltre ad essere vagamente incostituzionale, non ha copertura finanziaria.
Vediamo.