Piano casa in commissione, maggioranza divisa
Maratona di 5 sedute, è già battaglia di emendamenti, I Verdi: no all'aumento di volumetrie
(di Luigi Roano da il Mattino)
Da oggi e fino al 23 una maratona di 5 sedute in commissione consiliare (urbanistica e patrimonio congiunte) per mettere a punto îl piano casa da presentare in Consiglio comunale. Per il quale già sono state fissate tre sedute dell’assemblea cittadina: 24, 25 e 26. Insomma, non sarà una passeggiata per il sindaco Rosa Russo lervolino far passare la delibera che potrebbe cambiare il volto della città con oltre 10mila nuove case da costruire nei prossimi 36 mesi. Un piano che vale investimenti per 2,5 miliardi di euro e migliaia di posti di lavoro.
Una corsa contro il tempo con l’handicap di una maggioranza divisa: da un lato i Verdi che vorrebbero modificare la delibera in maniera restrittiva e quindi far dimagrire e molto le volumetrie. Dall’altra il Pd e il resto del centrosinistra che invece vorrebbe utilizzare il piano casa per rilanciare anche a livello economico la città. I numeri risicati a disposizione del sindaco, vale a dire appena 31-32 consiglieri dalla sua parte, fanno prevedere giorni di grande tensione. A cominciare da oggi quando i democratici si riuniranno per cercare di trovare almeno coesione all’interno del gruppo. Che è ancora senza guida e soprattutto dove ci sono varie anime che non riescono a combinarsi per procedere in maniera unita verso la meta. C’è chi ha invitato Pasquale Losa, quasi ex presidente di Asia e promesso capo di gabinetto della Iervolino. Lui è il pontiere che dovrebbe traghettare non solo la delibera del piano casa ma tutta la maggioranza verso una fine naturale della consiliatura. Ci riuscirà? Il sindaco lo ha chiamato per questo. Oggi dunque primo match interno al Pd per capire come affrontare la guerra fratricida nel centrosinistra e bloccare le forze che in aula minacciano di mettersi di traverso. Il primo nodo da sciogliere sarà quello di Bagnoli. Il Pd, con il presidente della commissione Salvatore Guerriero vorrebbe riportare a 300 metri il limite di inedificabilità dal mare come è nella legge regionale. Altre parti della sinistra invece hanno ottenuto che il limite, solo per Bagnoli, venisse fissato a 500 metri.
La battaglia sarà aspra perché molti altri punti potrebbero essere messi in discussione, a cominciare dalle percentuali di edilizia pubblica residenziale per il momento attestate al 30 per cento dei nuovi volumi.

