Piano casa, la mossa del Comune. Stretta sulle abitazioni a Bagnoli

21 marzo 2010

(di Cristina Zagaria da la Repubblica Napoli)

IL COMUNE fa marcia indietro su Bagnoli. Saltata la proroga del piano casa in Regione, la giunta comunale decide di tornare al vecchio piano regolatore e con un colpo di spugna cancella la variante (adottata lo scorso fine ottobre) che prevedeva 2000 appartamenti (circa 700 appartamenti in più rispetto agli oltre 1.300 già previsti) nell’area dell’ex Italsider. Il risultato? Meno case e più servizi, per cercare di arginare la deregulation.
La mossa che frena la speculazione edilizia a Bagnoli rientra in una manovra più ampia. L’idea di Palazzo San Giacomo è quella di elaborare un piano casa cittadino, un decalogo di regole per offrire da un lato più offerta abitativa e dall’altro maggiori regole. Leggi urbanistiche uniformi per l’intero territorio e maglie più strette rispetto al piano regionale. Ma questo è un progetto a lunga scadenza. Innanzitutto perché deve passare alla discussione del consiglio comunale e poi dipende dalle decisioni che prenderà la Regione, entrambi i candidati alle prossime elezioni, infatti, hanno annunciato che rivedranno la legge regionale. Intanto però si parte da Bagnoli. La marcia indietro nasce dalla mancata approvazione da parte del consiglio regionale lo scorso 2 marzo della proroga dei termini per approvare i piani attuativi. Il Comune di Napoli non ha avuto il tempo di approvare specifiche e correzioni. I rischi per della mancata approvazione del piano attuativo investono proprio Bagnoli, dove al momento si può costruire a 300 metri dalla linea di costa (mentre il Comune avrebbe imposto il limite di 500 metri).
Ed ecco che la giunta di Palazzo San Giacomo mette il primo freno. A ottobre era stato cambiato il piano urbanistico per la zona occidentale prevedendo un aumento della cubatura de130 per cento da destinare a edilizia residenziale ai danni di quella terziaria (lasciando comunque invariata la cubatura totale). La variante aveva previsto anche 400 appartamenti nell’area 2, quella che dalla Porta del parco va fino al pontile. La decisione era stata presa dalla giunta, alla luce della legge urbanistica regionale, per dare più offerta di case. Ma il piano di Bagnoli alla fine non é mai arrivato in consiglio e, con il mancato placet al programma attuativo del piano casa, la giunta è tornata sui suoi passi e nella fase di approvazione ha cancellato la variante. Si torna così al piano regolatore originario: circa 410 mila metri cubi di abitazioni (e non più 626 mila), poco meno di 154 mila di alberghi, oltre un milione 145 mila metri cubi (e non più 920.000 metri cubi) per attività terziarie, commerciali e produttive per un totale di circa 1.700.000 metri cubi complessivi.

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