Presepi, scatta il blitz ma non c’è un piano
(Luigi Roano da il Mattino)
In tre giorni gli uomini del responsabile dell’unità operativa San Lorenzo Vicaria Alfredo Marraffino hanno già smantellato una decina di bancarelle abusive e fatto rientrare nei limiti di legge quelle che si stavano allargando troppo. A San Gregorio Armeno è già scoppiata la guerra delle bancarelle e dei presepi, esattamente come un anno fa. E i vigili urbani del comandante Luigi Sementa hanno molti problemi da risolvere. È il segnale che nel cuore dei Decumani si rischia quello che è successo esattamente un anno fa, quando la mostra presepiale più famosa del mondo fu messa al bando. Decisione legittima di Palazzo San Giacomo, che però fece scoppiare risse fra venditori e caschi bianchi e per qualche giorno addirittura la mostra fu chiusa perché non c’era un piano che la disciplinasse. Solo a dicembre inoltrato del 2008 – infatti – ci si rese conto che via San Gegorio Armeno non solo era gremita di abusivi ma soprattutto quegli abusivi ostruivano tutte le vie di fuga, al punto che mai e poi mai ci sarebbe potuto passare nemmeno la moto del 118 con relativo defibrillatore, figurarsi un’ambulanza. A pagare per quel caos fu un pezzo da novanta della dirigenza di Palazzo San Giacomo, Ida Alessio Vernì, che è ancora oggi in causa con l’ente. All’epoca la Vernì occupava il ruolo di dirigente addetto alle licenze commerciali. Un pasticcio che rischia di ripetersi – e questa volta la Vernì non c’è – nonostante la buona volontà dell’assessore competente Mario Raffa, che ha portato a Napoli il convegno degli studiosi di Ufo che si terrà nel 2012, ma non riesce a trovare un bandolo della matassa per la questione Decumani a distanza di quasi dodici mesi. Dal Comune trapela che ci stanno lavorando più assessorati, non solo quello di Raffa. Il tempo però stringe. L’intervento dei caschi bianchi ha sollevato il velo su una questione che se non si affronta subito rischia di trasformarsi nel caos più totale. A rendere più difficile la situazione la vertenza in atto fra Comune e dipendenti comunali e tra questi i vigili. Il tipo di servizio che serve per tenere sotto controllo i Decumani i vigili lo erogano soprattutto come straordinario. E la vertenza in atto per il salario accessorio è in fase di stallo perché non ci sono soldi da spendere. Probabilmente anche per questo Raffa non riesce ad accelerare sul fronte dello stesso piano. Nella sostanza c’è il rischio che venga varato ma mancherebbe lo strumento principale per la sua attuazione, la polizia municipale. Chi sono quelli delle bancarelle smantellate o abusive? Nella retata – che è durata tre giorni e che potrebbe ripartire già da oggi – ci sono finiti artigiani antichi come la storica famiglia che ha fornito i pastori al re di Spagna. Trapela che più volte il titolare si sarebbe recato a Palazzo San Giacomo per chiedere lumi su come comportarsi e quali spazi occupare. Non avendo ottenuto risposte ha pensato bene che con una città stracolma di turisti come in questo periodo allargare il suo negozio con una bancarella da esposizione fosse un’occasione d’oro per fare affari. Umano e legittimo in assenza di regole certe. Di più, i vigili hanno pure scoperto un paio di dipendenti comunali che come seconda attività hanno proprio la bancarella abusiva a San Gregorio Armeno. Nessuno sconto nemmeno per loro, anzi. I luoghi dove gli abusivi e i negozi che si allargano senza autorizzazione sono i soliti: oltre via San Gregorio Armeno c’è via San Biagio dei Librai, via Tribunali, piazzetta dell’Olmo e via San Gaetano. E poi l’occupazione dei suoli davanti agli ingressi delle chiese e dei siti monumentali dell’area come la chiesa di Santa Patrizia e la Basilica di San Lorenzo Maggiore

