Rapporto Svimez – Intervista ad Amedeo Lepore
(di Norberto Gallo)

Amedeo Lepore
Al sud cresce la zona grigia della disoccupazione. Oltre 700mila persone sono emigrate al nord negli ultimi 10 anni, il sistema bancario è inesistente e dipende interamente da quello del Nord, le imprese non riescono a sopravvivere. Ne parlo con Amedeo Lepore, consigliere di amministrazione dello SVIMEZ.
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Il Mezzogiorno sta attraversando uno dei periodi più difficili della sua storia. Spero vivamente che l’iniziativa di Amedeo Lepore abbia il successo che merita.
GIUSEPPE MAGGI
Ottima chiusura.
Però mi sembra di ricordare, caro Amedeo, che quando si è trattato di selezionare la classe dirigente(primarie 2007 area letta), le hai rimpinguite con fedelissimi e capibastone. A proposito, che fine hanno fatto i vari Galiero Simeone?
Caro Nunzio, mi prendo il complimento per l’intervista, ma non cado nella trappola della tua provocazione affettuosa, cui avrei potuto rispondere che le liste non sono state un parto individuale e che tra i “fedelissimi” c’eri anche tu, se non ricordo male, al numero 4 della lista del collegio Ischia, S. Ferdinando, S. Giuseppe, Montecalvario, Mercato, Pendino, Porto… Avresti potuto fare allora queste considerazioni… Ma si sa, la storia, anche quella piccola, è maestra di vita e serve a tutti, anche a me, a vedere meglio le cose, con senso critico e ragione… Un abbraccio
Infatti ero al numero 4, consapevole delle “prospettive” politiche pari a zero. Fedelissimo non lo sono mai stato di nessuno(ricorda nel 2006 io ero proprio da un’altra parte: quelli che avevano ragione), e con spirito “laico” ho voluto vedere cosa era questo costituendo pd, dalla parte che doveva essere la più liberale e riformista (figurati il resto). Ad ogni modo, la mia affettuosa provocazione era diretta a stimolare una tua risposta su come promuovere la formazione di una nuova classe dirigente, che si faccia carico di una nuova politica di sviluppo del meridione (come tu stesso auspichi nella parte conclusiva del tuo intervento). Forse sta proprio qui la chiave di tutto. Dopo 10 anni di lavoro nel campo dello sviluppo locale, ho capito (ma prima di tutto occorre che si formi una classe dirigente, libera dalla visione qualchecosista dell’intervento statale, che si faccia carico di promuovere l’unica vera rivoluzione economica di cui necessita il mezzogiorno: mercato e concorrenza. Invece di fare le barricate contro il federalismo fiscale, sarebbe il caso che noi tutti cominciassimo a chiederci i quali riforme necessita il nostro sistema economico per competere ad armi pari.
Un’analisi molto equilibrata la tua e sicuramente molto attenta. Continuo per… Visualizza altroò a non credere, perlomeno al momento, in una soluzione “nazionale” che potrà esserci solo dopo aver frenato l’azione della Lega Nord che oggi di fatto detta le linee programmatiche del Governo Berlusconi. Di certo sarebbe una sconfitta rivedere una nuova “Cassa per il Mezzogiorno” attraverso l’accaparramento dei Fondi Fas. La verità è che manca una fase progettuale sul Sud da parte di centrodestra e centrosinistra che oggi tentano di rincorrere tematiche fino ieri ritenute inutili. Destra e Sinistra continuano ad essere arroganti e superficiali nell’affrontare un’argomento che fino ad oggi non sono riusciti a risolvere, nè a livello locale, nè a livello nazionale…
Il progetto della Lega Sud che porto avanti da 13 anni e quindi da tempi non sospetti, non è fino ad oggi decollato proprio perchè, come giustamente dici tu, manca una classe politica innovativa capace di andare oltre la politica clientelare ed assistenzialista fatta fino ad oggi da tutti i partiti…