Napoli onLine
…ma Napoli non è una cartolina!
  • Home
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • A voce alta
    • Assud TV
    • Buona Sanita
    • Eco-Balle
    • il Punto della Settimana
    • Nota settimanale
    • Taccuino Politico
  • Rassegna Stampa
  • Il vecchio sito
  • CONTATTI

gli ultimi commenti

  • carmine su Un pool di magistrati per gli immobili comunali
  • carmine su Bassolino pensa al dopo e sogna il correntone
  • carmine su Comune Napoli, nuovi cambi casacca in vista nel centrosinistra
  • carmine su Imparare dalla condanna
  • Nazarin su Falciatore: brutti quei manifesti il Pd non rinunci alla bellezza
  • Luigi De Vita su Da sceriffo a cavaliere
  • vota antonio 2 su Femministe contro lady Caldoro «Basta speculare sulle donne»
  • giuseppina tommasielli su Femministe contro lady Caldoro «Basta speculare sulle donne»
  • caterina su L’effetto De Luca c’è ma la sinistra non più
  • Beau su Da sceriffo a cavaliere
  • Beau su Bassolino: la partita è aperta. Cautela sui sondaggi
  • altropensiero su Bassolino: la partita è aperta. Cautela sui sondaggi
  • Cinicus su Falciatore: brutti quei manifesti il Pd non rinunci alla bellezza
  • altropensiero su Carloni: essere belle a sinistra adesso non è più un tabù
  • Mario su Da sceriffo a cavaliere

CERCA

TAG

Antonio Bassolino Antonio Di Pietro assud Bagnoli bersani Bertolaso bilancio comunale camorra casapound comune De Magistris De Mita Editoriali elezioni Enzo Amendola forum delle culture Franceschini Ganapini Giustizia influenza suina Italia dei Valori Leonardo Impegno liste elezioni mare inquinato Mastella mezzogiorno microcriminalita Napoliservizi Nicola Cosentino Oddati partito democratico piano casa Popolo delle Liberta primarie Pd Realfonzo rifiuti Rosa Russo Iervolino Sandra Lonardo sanita scuola sprechi Stefano Caldoro Tarsu Udc Vincenzo De Luca

Newsletter



Editoriali

  • Due candidati fermi al paloDue candidati fermi al palo

    (di Paolo Macry da il Corriere del Mezzogiorno) Per una volta la Campania era sembrata aver fatto le cose per bene. Niente... »
  • Imparare dalla condannaImparare dalla condanna

    (di Francesco Iacotucci da Terra) La Corte di giustizia di Lussemburgo ha condannato L’Italia per «non aver adottato... »
  • Bassolino pensa al dopo e sogna il correntoneBassolino pensa al dopo e sogna il correntone

    (di Antonio Calitri da Italia Oggi) Antonio Bassolino non ci sta a fare la fine di Romano Prodi e a uscire completamente di... »
  • Da sceriffo a cavaliereDa sceriffo a cavaliere

    (di Antonio Fiore da il Corriere del Mezzogiorno) «Assenza, più acuta presenza » . In poesia funziona, che funzioni... »
  • L’effetto De Luca c’è ma la sinistra non piùL’effetto De Luca c’è ma la sinistra non più

    (di Sonia Oranges da il Riformista) Stretti tra l'endemica disoccupazione e una sostanziale sfiducia nelle istituzioni, gli... »

Link Sponsorizzati

Saviano: «Dico no ai partiti, non posso legarmi a nessuno»

giovedì, novembre 12, 2009

(di Simona Brandolini da il Corriere del Mezzogiorno)

«Non è la pri­ma volta che mi viene propo­sto, ma per fare lo scrittore devo essere super partes. Non posso legarmi a nessu­no schieramento». Roberto Saviano ringrazia Claudio Fa­va, ma, nell’intervista a Li­nea notte, chiude definitiva­mente la porta all’eventuali­tà di una sua candidatura al­la Regione Campania. Caldeg­giata da Sinistra e libertà con una lettera aperta a l’Unità, ri­lanciata da due deputati del Partito democratico, Gugliel­mo Vaccaro e Eugenio Mazzarella. Ieri si doveva tenere an­che un incontro tra l’autore di Gomorra e il segretario re­gionale del Pd, Enzo Amen­dola. È saltato, ma i due si ri­vedranno la prossima setti­mana. Anche se, par di capi­re, non vi fosse l’intenzione, da parte di Amendola, di chiedere a Saviano un impe­gno diretto in politica. E nel­la politica campana, soprat­tutto. Piuttosto, nella fase preelettorale, avere un pun­to di vista altro, da un osser­vatore che conosce a fondo il territorio e la piaga della ca­morra. Che incrocia altre sto­rie, altri drammi, nelle due ore e mezzo di monologo, in parte tratto dal suo spettaco­lo teatrale, andate in onda nella puntata monotematica di «Chetempochefa». Dall’in­ferno alla bellezza, un percor­so che può avvenire soltanto grazie alla parola.

Ecco allora la vicenda del­le ragazze uccise a Teheran, di Miriam Makeba e di Ca­stelvolturno dove la cantan­te africana è morta e dell’ecci­dio dei nordafricani da parte di un commando di Casalesi, di Anna Politkovskaja, di Var­lam Salamov e dello scrittore nigeriano Ken Saro-Wiva, impiccato a Lagos. E la storia della costruzione di Villag­gio Coppola. Dove, dice Sa­viano, Vincenzo e Cristoforo Coppola hanno costruito 12 mila edifici abusivi distrug­gendo la pineta marittima.

Sono le 22 circa. Si vede un frammento di un docu­mentario del 2003, «L’esplo­sione » di Piperno», in cui ci sono le immagini di Villag­gio Coppola agli albori. Quando si stava costruendo. In bianco e nero. Poi la lunga storia. A schermo intero. Sa­viano è al centro dello studio intorno le otto torri. Che esplodono. Il Ground zero di Castelvolturno. «Oggi al po­sto delle torri ci sono le ma­cerie. La bonifica consisterà di costruire nel territorio una settantina di apparta­menti. A chi va? Ai Coppo­la ». E lo scrittore racconta co­me, quel terreno, sia diventa­to «il paradiso», con il cam­po da golf, «tra i più belli del mondo».

Poi c’è un’altra Castelvoltu­rno, quella dell’eccidio dei nordafricani. E che ha accol­to Myriam Makeba. Proprio per onorare quelle vittime e per portare solidarietà a lui, lo scrittore minacciato dalla camorra, dai Casalesi, Mi­riam Makeba aveva accettato di cantare a Castelvolturno. Finito il concerto, colta da malore morì anche per il ri­tardo dei soccorsi: «Ho scrit­to ai familiari — racconta Sa­viano — perché mi sentivo in colpa che Miriam fosse morta lontano dalla sua terra per la quale si era battuta per tutta la vita. I familiari mi hanno risposto con una lette­ra: Miriam è morta in Afri­ca ».

Quel luogo, Castelvoltur­no, è diventata la prima città africana d’Europa.

Condividi:
  • Print
  • email
  • RSS
  • Facebook
  • Technorati
  • Diggita

Sullo stesso argomento

  • Nel nome di Saviano
  • Il punto della settimana – 9 novembre 2009
  • Amendola “Incontrerò Saviano”
  • «Contro Cosentino la candidatura di Saviano»
  • De Magistris: “Saviano ha ragione, deve cambiare tutto”
  • In questura tutti per Pisani “Su Saviano ha detto il vero”

Tags: Saviano

Questo post e' stato inserito giovedì, 12 novembre, 2009 ed e' archiviato nella/e categoria/e In evidenza, Rassegna Stampa. Puoi seguire la discussione sottoscrivendo il feed RSS 2.0 .

2 commenti a “Saviano: «Dico no ai partiti, non posso legarmi a nessuno»”

  1. Sciosciammocca
    12 novembre 2009 alle 11:02

    Saviano: ” Sempre libero degg’io folleggiar di gioia in……”

    #4240
  2. maria rosaria
    12 novembre 2009 alle 14:06

    grazie per darmi un opportunità di ringraziare Saviano per tutto quello che riesce a dirci della nostra città nei suoi libri, è da brivido pensare cosa c’è e che nessuno, dico nessuno riesce a liberarci di questo grande tumore che è la camorra, chi aiuterà le future generazioni? chi porterà un po’ di pace in queste terre così belle e così infernali?.
    Baci Saviano da una mamma che ti vuole bene e che Dio ti benedica sempre e ti preservi da questo marcio che si è insediato nel nostro stato.

    #4263
Copyright © 2010 Napoli onLine. All Rights Reserved.
Magazine Basic theme designed by c.bavota.
Powered by WordPress.
Napolionline.org, prima di pubblicare foto, video o testi ricavati da Internet, compie tutte le verifiche possibili al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti d'autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare eventuali errori nell'uso di materiale riservato, scriveteci a info@napolionline.org : provvederemo all'immediata rimozione del materiale lesivo del diritto di terzi