Sepe. “I camorristi non sono cristiani”

12 novembre 2009

(da la Repubblica Napoli)

«I camorristi non sono cristiani, sono la negazione del Cristianesimo». Il cardinale Crescenzio Sepe rilancia il suo anatema contro la cultura dei clan: e lo fa da Assisi, proprio nelle ore dello scandalo Cosentino, i cui verbali tirano in ballo il nome dell´arcivescovo per presunte assunzioni clientelari.
Nell´ordinanza firmata dal gip Piccirillo, infatti, il pentito Michele Orsi (poi ucciso in un agguato, ndr) racconta che Cosentino, considerato il vero capo del consorzio Eco 4, «ci richiese l´assunzione di due nipoti del cardinale Sepe, da noi regolarmente attuate». Il cardinale, tuttavia, non commenta in alcun modo tali indiscrezioni, ma – a margine di una pausa dei lavori dell´assemblea della Cei – racconta di aver «di recente negato le esequie in chiesa ad un esponente della criminalità organizzata». «Un parroco – spiega Sepe – mi ha chiesto come doveva comportarsi. Gli ho risposto che i funerali in chiesa non si potevano fare perché si trattava di peccatori. I criminali non possono fare la comunione né essere padrini ai battesimi».

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