Si apre l’ennesima voragine Quartieri Spagnoli isolati
(di Anna Paola Merone da il Corriere del Mezzogiorno)
Cedono ancora una volta i Quartieri Spagnoli. Dopo il crollo di San Carlo alle Mortelle, ieri è stata la volta di via Carlo De Cesare. Una strada diventata fondamentale negli spostamenti verso il centro da quando il cantiere per la realizzazione della stazione della metropolitana linea 6 ha occupato una parte di via Nicotera, oltre a quella di piazza Santa Maria degli Angeli.
Ieri, probabilmente in seguito alle abbondanti precipitazioni di lunedì sera, ha ceduto un fognolo privato determinando una profonda voragine nella strada. Così è stato necessario disporre — dopo il piano B entrato in campo con la chiusura di via Nicotera — un piano C. Deviare la circolazione diretta verso via Toledo su vico Sergente Maggiore, dove il manto stradale versa peraltro già in condizioni estremamente precarie.
«Poiché non è la prima volta che ciò accade – spiega il presidente della Municipalità, Fabio Chiosi – a questo punto si rende assolutamente necessaria l’apertura, quanto prima, della viabilità di via Nicotera. Più volte sono slittati i tempi di apertura della strada a causa delle lungaggini delle operazioni della Soprintendenza archeologica nel cantiere di Piazza Santa Maria degli Angeli».
Dunque inevitabile accelelare le operazioni di scavo e la verifica di eventuali presenze di tesori arccheologici. E per questo motivo Chiosi ha lanciato un appello pubblico al Soprintendente archeologico «affinché a Santa Maria degli Angeli si faccia presto, affinché le procedure vengano snellite, affinché si renda conto che la chiusura prolungata della strada danneggia un intero quartiere, il commercio, i residenti e le altre strade interessate dalla viabilità alternativa. Ben vengano tutte le verifiche del caso, ma si faccia in fretta, visto che sinora non è stato neanche rilevato nulla di archeologicamente rilevante».
Secondo i programmi, via Nicotera doveva tornare transibitabile in queste settimane dopo un anno di chiusura, ma se la Sovrintendenza non libera lo scavo passeranno almeno altri sei mesi prima di poter contare sulla strada di nuovo aperta. Per il completamente della stazione invece bisognerà aspettare fino al 2013.

