Si apre l’ennesima voragine Quartieri Spagnoli isolati

4 novembre 2009

(di Anna Paola Merone da il Corriere del Mezzogiorno)

Cedono ancora una volta i Quartieri Spagno­li. Dopo il crollo di San Carlo alle Mortelle, ieri è stata la volta di via Carlo De Cesare. Una strada diventata fonda­mentale negli spostamenti verso il centro da quando il cantiere per la realizzazione della stazione della metropo­litana linea 6 ha occupato una parte di via Nicotera, ol­tre a quella di piazza Santa Maria degli Angeli.

Ieri, probabilmente in se­guito alle abbondanti precipi­tazioni di lunedì sera, ha ce­duto un fognolo privato de­terminando una profonda vo­ragine nella strada. Così è sta­to necessario disporre — do­po il piano B entrato in cam­po con la chiusura di via Ni­cotera — un piano C. Deviare la circolazione diretta verso via Toledo su vico Sergente Maggiore, dove il manto stra­dale versa peraltro già in con­dizioni estremamente preca­rie.

«Poiché non è la prima vol­ta che ciò accade – spiega il presidente della Municipali­tà, Fabio Chiosi – a questo punto si rende assolutamen­te necessaria l’apertura, quan­to prima, della viabilità di via Nicotera. Più volte sono slit­tati i tempi di apertura della strada a causa delle lungaggi­ni delle operazioni della So­printendenza archeologica nel cantiere di Piazza Santa Maria degli Angeli».

Dunque inevitabile accele­lare le operazioni di scavo e la verifica di eventuali presen­ze di tesori arccheologici. E per questo motivo Chiosi ha lanciato un appello pubblico al Soprintendente archeologi­co «affinché a Santa Maria de­gli Angeli si faccia presto, af­finché le procedure vengano snellite, affinché si renda con­to che la chiusura prolungata della strada danneggia un in­tero quartiere, il commercio, i residenti e le altre strade in­teressate dalla viabilità alter­nativa. Ben vengano tutte le verifiche del caso, ma si fac­cia in fretta, visto che sinora non è stato neanche rilevato nulla di archeologicamente rilevante».

Secondo i programmi, via Nicotera doveva tornare tran­sibitabile in queste settima­ne dopo un anno di chiusura, ma se la Sovrintendenza non libera lo scavo passeranno al­meno altri sei mesi prima di poter contare sulla strada di nuovo aperta. Per il completa­mente della stazione invece bisognerà aspettare fino al 2013.

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