Napoli onLine
…ma Napoli non è una cartolina!
  • Home
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • A voce alta
    • Assud TV
    • Buona Sanita
    • Eco-Balle
    • il Punto della Settimana
    • Nota settimanale
    • Taccuino Politico
  • Rassegna Stampa
  • Il vecchio sito
  • CONTATTI

gli ultimi commenti

  • altropensiero su Bassolino: la partita è aperta. Cautela sui sondaggi
  • Cinicus su Falciatore: brutti quei manifesti il Pd non rinunci alla bellezza
  • altropensiero su Carloni: essere belle a sinistra adesso non è più un tabù
  • Mario su Da sceriffo a cavaliere
  • piergiorgio su Carloni: essere belle a sinistra adesso non è più un tabù
  • piergiorgio su Falciatore: brutti quei manifesti il Pd non rinunci alla bellezza
  • Alberto su Sondaggio SWG per il CORMEZ: Caldoro aumenta il distacco da De Luca
  • norbertogallo su Sondaggio ISPO per il Corriere della Sera
  • Marco Esposito su Sondaggio ISPO per il Corriere della Sera
  • norbertogallo su Sondaggio ISPO per il Corriere della Sera
  • Adriano su Bassolino pensa al dopo e sogna il correntone
  • altropensiero su Falciatore: brutti quei manifesti il Pd non rinunci alla bellezza
  • Nazarin su Falciatore: brutti quei manifesti il Pd non rinunci alla bellezza
  • Effe.Gi. su Bassolino pensa al dopo e sogna il correntone
  • piergiorgio su Falciatore: brutti quei manifesti il Pd non rinunci alla bellezza

CERCA

TAG

Antonio Bassolino Antonio Di Pietro assud Bagnoli bersani Bertolaso bilancio comunale camorra casapound comune De Magistris De Mita Editoriali elezioni Enzo Amendola forum delle culture Franceschini Ganapini Giustizia influenza suina Italia dei Valori Leonardo Impegno liste elezioni mare inquinato Mastella mezzogiorno microcriminalita Napoliservizi Nicola Cosentino Oddati partito democratico piano casa Popolo delle Liberta primarie Pd Realfonzo rifiuti Rosa Russo Iervolino Sandra Lonardo sanita scuola sprechi Stefano Caldoro Tarsu Udc Vincenzo De Luca

Newsletter



Editoriali

  • Imparare dalla condannaImparare dalla condanna

    (di Francesco Iacotucci da Terra) La Corte di giustizia di Lussemburgo ha condannato L’Italia per «non aver adottato... »
  • Bassolino pensa al dopo e sogna il correntoneBassolino pensa al dopo e sogna il correntone

    (di Antonio Calitri da Italia Oggi) Antonio Bassolino non ci sta a fare la fine di Romano Prodi e a uscire completamente di... »
  • Da sceriffo a cavaliereDa sceriffo a cavaliere

    (di Antonio Fiore da il Corriere del Mezzogiorno) «Assenza, più acuta presenza » . In poesia funziona, che funzioni... »
  • L’effetto De Luca c’è ma la sinistra non piùL’effetto De Luca c’è ma la sinistra non più

    (di Sonia Oranges da il Riformista) Stretti tra l'endemica disoccupazione e una sostanziale sfiducia nelle istituzioni, gli... »
  • Allo “sceriffo” restano solo i sogniAllo “sceriffo” restano solo i sogni

    (di Anna Trieste da il Roma) Volendo sintetizzare al massimo, si può dire che il programma messo a punto per le prossime... »

Link Sponsorizzati

Un anno di battaglia per la legalità. Sementa: nessun miglioramento

domenica, novembre 8, 2009

(di Giuseppe Letizia da Cronache di Napoli)

Luigi Sementa

Luigi Sementa

“Finché i napoletani non torneranno ad amare la città, la prevenzione e la repressione potranno fare ben poco. Deve cambiare la mentalità. Come un tossicodipendente può riprendersi in pochi giorni, ma deve tornare a voler bene al suo corpo. Noi continueremo a somministrargli dosi di metadone nella speranza che la salute della legalità prima o poi migliori”. Sono passati un anno e due mesi da quando il generale Luigi Sementa si è insediato a capo della polizia municipale di Napoli. Dopo 425 giorni molte cose sono cambiate. “Abbiamo ricompattato il corpo e dato nuovi stimoli al personale. Oggi gli agenti si muovono come poliziotti e non portano a spasso la divisa. Continueremo su questa strada per presentare la municipale in modo diverso. Ma non è finita qui”.
Quali risultati ha ottenuto in più di un anno di ispezioni, sequestri e arresti? “Beh, sono sotto gli occhi di tutti. Ogni giorno combattiamo per ridare un senso civico alla città. Ecco, quello che manca qui è il rispetto per il prossimo. Bisognerebbe partire da qui con una vasta campagna di sensibilizzazione”.
Quale atteggiamento la infastidisce di più? “Quello di chi prende una multa e lancia strali contro la municipale. E’ un iprocrita, perché è la stessa persona che due minuti prima gridava viva la legalità. Ma è più facile attaccare. E ho letto commenti strumentali su mancati verbali. Una volta c’era una foto su un giornale con un’auto parcheggiata male e la scritta: forse qui abita un vigile? Sono queste le cose che fanno male”.
Ma passiamo sul fronte legalità. Cosa è cambiato a Napoli dopo il suo insediamento? “L’illegalità non si combatte solo con la prevenzione e la repressione. Da sole non bastano. Ho avuto la conferma durante il mio primo anno di lavoro come comandante. Nei miei uffici ho elenchi con decine di migliaia di automobilisti napoletani che hanno preso centinaia di verbali e continuano a prendere multe regolarmente. Anche per le occupazioni di suolo è sistematico. La sera dopo il sequestro siamo punto e a capo. Molti pensano di far pagare il verbale ai clienti aumentando il tariffario. E’ l’atteggiamento che va cambiato”.
Ma allora si vedono o non si vedono miglioramenti? “Non ho notato cambiamenti nei comportamenti dei cittadini, nonostante lavoriamo a tappeto in ogni quartiere della città. Sa perché sono convinto che sia una questione di mentalità, direi di costume? Perché ho notato che non si tratta solo di classi meno abbienti, ma anche di categorie benestanti”.
Qualche esempio? “Quando in via Foria il 50 per cento dei motorini multati sul marciapiede è di professionisti, quando in via Tarsia ti girano i cartelli stradali dall’altra parte per non essere multati, capisci che è un modo comune di vivere dal Vomero ai bassi”.
Allora comandante cosa fare per rendere la città più vivibile? “Noi possiamo contribuire al progresso civile. Ma deve cambiare il modo di pensare dei napoletani. Serve più rispetto per gli altri, meno menefreghismo, maggior senso della legalità e soprattutto bisogna tornare ad amare la città. Napoli è come un tossico che può riprendersi in pochi giorni, ma deve avere la voglia di farlo. In questa direzione serve una forte campagna di sensibilizzazione che scuota le coscienze. Molto possono fare anche i giornali. Basterebbe un pochino di educazione in più, intesa come vivere sociale. Uno sforzo collettivo per rispettare le norme dello stare insieme senza cercare di sopraffare il vicino”.
Quali sono le sue direttive per raggiungere questi obiettivi: “Stiamo cercando di coinvolgere il più possibile la popolazione nella nostra attività quotidiana. Chiediamo ai napoletani di segnalarci irregolarità, abusi e ogni forma di illegalità. Abbiamo aperto uno sportello ad hoc. Lo scopo è duplice: sensibilizzarli verso il nostro operato, perché quando interveniamo su loro indicazione, si sentono partecipi e acquisiscono una forma mentis corretta sulla legalità. In secondo luogo i suggerimenti dei cittadini ci permettono di operare in tempo reale per casi già acclarati alla fonte. Devo dire che si è dimostrato un metodo vincente. Riceviamo tantissime segnalazioni ogni giorno”.
Pregi e difetti dei napoletani? “Ammiro tanto quelli che sentono la città come casa propria, che la vivono e vogliono migliorarla. Li apprezzo perché farebbero di tutto per cambiare volto alla loro terra. Sono quelli che abbassano la testa, quando un turista guarda una carta a terra. Poi ci sono gli Ipocriti e gli omertosi. Srotolano lo slogan ‘Fuitevenn a Napoli’ ad ogni occasione. Sono quelli a cui non importa nulla della città. Contro di loro combattiamo ogni giorno”.

Condividi:
  • Print
  • email
  • RSS
  • Facebook
  • Technorati
  • Diggita

Sullo stesso argomento

  • Bilancio 2009, Sementa: Vigili urbani vera forza di Polizia
  • Il punto della settimana – 9 novembre 2009
  • Ingorghi, duello Sementa-Scotti

Tags: Sementa

Questo post e' stato inserito domenica, 8 novembre, 2009 ed e' archiviato nella/e categoria/e In primo piano, Rassegna Stampa. Puoi seguire la discussione sottoscrivendo il feed RSS 2.0 .

2 commenti a “Un anno di battaglia per la legalità. Sementa: nessun miglioramento”

  1. gianluca
    9 novembre 2009 alle 01:23

    certo che nella espressione ” vigili urbani napoletani” ci sono almeno due termini del tutto inesatti:
    provate a indovinare!

    #4079
  2. vincenzo
    9 novembre 2009 alle 13:44

    dopo aver messo 2 paletti,<obiettivi da raggiungere (2010 ?)ordine e pulizia !!E ovvio perchè !!Dare 1 possibilità a persone meno fortunate di altri uomini,ovviamente tutti devono pagare un fitto dove dormire e comprare da mangiare !!!!E chiaro che repressione,sequestri multe non risolvono il problema dopo 1 anno;anzi il marasma aumenta..Esempio marcatino piazza GARIBALDI!!!prima togliere poi mettere…. un teatrino.TROVARE aree dove creare mercati (anche multietnico)con servizi e via via trasferire queste persone,prima chi è più disponibile,x i più duri,dopo provvede la cura al metadone del comandante.e chiaro che La prima azione la deve iniziare la politica,dopo inizia quella dei vigili x ripristinare ordine !!!La pulizia,altro discorso.Innalzare senso civico di tanti napoletani:utilizzare le emittenti locali, con spot martellanti !!I costi ? ovviamenti a chi amministra,comune di NAPOLI.

    #4113
Copyright © 2010 Napoli onLine. All Rights Reserved.
Magazine Basic theme designed by c.bavota.
Powered by WordPress.
Napolionline.org, prima di pubblicare foto, video o testi ricavati da Internet, compie tutte le verifiche possibili al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti d'autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare eventuali errori nell'uso di materiale riservato, scriveteci a info@napolionline.org : provvederemo all'immediata rimozione del materiale lesivo del diritto di terzi