Un pool di magistrati per gli immobili comunali
(di Titti Beneduce da il Corriere del Mezzogiorno)
Si allarga l’inchiesta della Procura sulla gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli. Recenti acquisizioni di atti hanno dato vita a nuovi filoni di indagine, tanto che il procuratore aggiunto Francesco Greco, coordinatore della sezione reati contro la pubblica amministrazione, sta valutando la possibilità di istituire un pool di magistrati che si dedichi in particolare a questo.
Al momento sono diversi i fascicoli sulla gestione del patrimonio immobiliare del Comune. Uno riguarda le dismissioni di strutture di pregio come l’ex Circolo della Stampa, il Circolo del Tennis e il Circolo Posillipo: una delibera approvata nel 2004 affidava l’incombenza alla Romeo Immobiliare, ma non èmai stata attuata. La Procura cerca di capire in base a quali criteri siano stati individuati i beni da vendere e chi ne abbia compilato le liste; il sospetto è che si sia cercato di agevolare, attraverso il diritto di prelazione, gli inquilini degli immobili da vendere. Ma i magistrati, che hanno ricevuto numerosi esposti sia da gruppi di cittadini sia da consiglieri comunali di opposizione, stanno anche valutando se sussistano estremi di reato nella gestione della Casina del Boschetto, l’ex Circolo della Stampa: da quando non è più sede dell’Ordine dei Giornalisti, la palazzina, che si trova all’interno della Villa comunale, è ridotta a uno stato di vergognoso degrado. I vari progetti per il rilancio abbozzati nel corso degli anni non hanno avuto seguito.
L’istituzione del pool «Comune di Napoli» non sarà l’unica novità all’interno della sezione. L’idea di Greco è creare gruppi di magistrati specializzati nelle diverse tipologie di reati, come le truffe all’Inps (numerose quelle scoperte negli ultimi mesi, a cominciare da quella dei falsi ciechi) e gli appalti pilotati nelle strutture sanitarie. La riorganizzazione della sezione si rende necessaria in un momento in cui la corruzione e in genere i reati tipici della pubblica amministrazione suscitano di nuovo un grande allarme sociale.


Faccia pure il procuratore Francesco Greco.Ma si sappia che l’unico politico onesto che negli utimi dieci anni ha messo le mani nel capitolo ptrimonio fu Mario Di Costanzo,l’unico che trascinò la Romeo in tribunale e fu scaricato dalla Iervolino.Lui sa tantissime cose e potrebbe fare il commissario ad acta per la rendita e le dismissioni del patrimonio comunale. Nessun altro.