La più lucida, e la più autorevole, sembra essere la senatrice Anna Finocchiaro.
Non stupisce. Il personaggio c’è. Ha tempra. Non a caso ha guidato con mano
ferma il gruppo dei senatori diessini durante il tribolato periodo del governo
Prodi e guida tuttora il maggior raggruppamento dell’opposizione al Senato. Il
prestigio e l’autorità della senatrice Finocchiaro appaiono, non di rado,
superiori perfino a quelle di Walter Veltroni. Ella sa offrire la sensazione di
padroneggiare la politica, di saperla filtrare, di saperla porgere, di saper
coniugare l’analisi, di cui si avverte sempre, ma soprattutto ora, un
particolare bisogno, con la capacità di indirizzare, di scegliere, insomma, la
senatrice Finocchiaro rivela ogni giorno l’abilità necessaria per guidare la
durezza della politica, ma senza dimenticare l’umanità. E diciamolo, l’eleganza.
E’ questo a renderla autorevole. E a far sì che se Veltroni dice “il dialogo è
finito”, si sta a guardare, ma se a dirlo è lei, si comincia a temere. Mi
chiedevo, l’altro giorno, quanti partiti in Sicilia bisogna schiantare, per
ottenere un’autorevolezza così.
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